Valona al tramonto  

Storia e cultura, cucina, informazioni, viaggi, economia, gite, immersioni, immagini

 
  
 

 
 
Immersioni

 

Immersioni
Il mare della regione di Valona, soprattutto la costa ionica, con insenature, calette e tratti rocciosi, presenta un ambiente costiero e sottomarino di grande interesse per gli appassionati delle passeggiate subacquee, sia per chi usa il boccaglio, sia per chi si avventura a maggiori profondità con le bombole.
In certe zone potenti sorgenti sottomarine di acqua dolce fuoriescono dal fondo marino, mischiandosi con le acque del mare e creando un ambiente molto bello nei dintorni con i colori che si alternano, ma anche molto freddo, perché la temperatura dell'acqua dolce delle sorgenti è bassa.
Alle caratteristiche dei fondali e degli ecotopi marini si aggiunge una variante culturale-archeologica: nella zona interna della baia di Valona e lungo la costa meridionale della regione si trovano reperti significativi, dalle costruzioni sommerse, alle navi affondate, ai materiali dei naufragi. Un patrimonio sparso e non ancora censito, o restaurato, che ha fatto nascere molte leggende su ritrovamenti favolosi. Si dice che, proprio nel golfo di Valona, Giulio Cesare fece affondare le navi che avevano trasportato le sue truppe durante la guerra contro Pompeo (De Bello Civili). Si dice che lungo la costa esistano relitti insabbiati di epoche diverse, si parla di città sommerse. Le voci sono ancor più amplificate dal fatto che per tutto il periodo del socialismo, il mare di Valona e soprattutto quello di Saranda erano vietati per motivi di sicurezza: a nessuno era consentito di esplorare i fondali, anche solo ad occhio nudo. La costa greca era troppo vicina e comunque il vagabondare sotto il pelo dell'acqua marina era, forse, una manifestazione di eccessiva libertà in un paese sottoposto alle rigide regole moralistiche del marxismo-leninismo. Nei prossimi anni, con l'utilizzo di adeguati programmi di monitoraggio e ricerca, sapremo cosa nasconde ancora questo tratto di mare. Oggi, senza nulla togliere al mondo degli esperti, veri appassionati valonesi, sappiamo che nella zona della baia si trovano le rovine di costruzioni greco-romane, che relitti di navi sono raramente visibili in molti punti del Golfo e che la nave ospedale italiana Po fu qui affondata nel 1941, durante la guerra italo-greca, da motosiluranti inglesi. Sappiamo anche che nella grotta di Gramma, nella parte esterna della penisola di Karaburun, ci sono iscrizioni di naufraghi e che nella stessa zona sono stati avvistati relitti sottomarini e resti di navi affondate. Tornando all'ecosistema marino, la flora e la fauna sono formate da esemplari tipici del Mediterraneo, con particolare ricchezza di alghe sul fondo, con la presenza qua e là della mitica Poseidonia (la Dea protettrice e seducente del Mediterraneo turistico, forse l'equivalente di Teti, madre di Achille, nella mitologia marina classica del Mediterraneo orientale) e tutte le specie conosciute nel nostro piccolo mare di mezzo. Che tipo di escursioni si possono fare a Valona? Da quello che è stato detto, consigliamo tre diversi modi per tuffarsi e nuotare sotto il pelo dell'acqua, validi sia per i sub con le bombole che per gli appassionati del boccaglio.
Il mare di ValonaFlanerie del mare, ovvero le passeggiare tra i fondali, con lo stesso atteggiamento di osservazione non finalizzata ad uno scopo che Benjamin e Baudelaire avevano teorizzato per la Parigi del XX secolo: guardare, stupirsi, riflettere in piena libertà e pigrizia. Il libro delle vacanze, ovvero visitare i fondali marini per conoscere, ma senza la tensione del lavoro o dell'interesse prevalente. Esattamente come leggere un librone che rivela nuove conoscenze, ma in clima di vacanza. Riconoscere le alghe ed i pesci, classificare i fondali, osservare i colori nelle diverse ore del giorno e in diverse condizioni atmosferiche; tutte attività finalizzate e non occasionali, come nel caso della flanerie. Sarà bene munirsi di qualche manuale sulle specie marine o sulla flora.
Il ciclo della serendipità ovvero andare in acqua per conoscere, scoprire tesori, classificare fondali poco noti. Valona offre questa possibilità, quasi unica nel Mediterraneo. Perché scomodiamo la serendipità? Perché questa parola esprime un aspetto sofisticato della ricerca scientifica: il riuscire a scoprire qualcosa di molto importante, essendo partiti per cercare altro. Colombo, per esempio, trovo le Americhe convinto di avere aperto un via verso l'Oriente. Cercando le navi di Cesare o quelle dei naufragi narrati nella grotta di Gramma, o ancora tentando di seguire i polpi che si accoppiano o le cernie mentre pascolano sotto i rami dei coralli, forse si scopriranno altri interessanti reperti o altri interessanti aspetti della vita marina. All'interno della Baia di Valona sicuramente non mancano i posti da esplorare, sia per i valori naturalistici, che per quelli storici e archeologici, ma le immersioni sono consigliabili solo per i professionisti in possesso del permesso di immersioni dalla Federazione Internazionale delle Immersioni. Anche lungo la costa interna di Karaburun le immersioni sarebbero problematiche a causa della profondità del mare, subito vicino alla costa.
Non è affatto semplice consigliare luoghi dove immergersi: ce ne sono decine, disseminati fra le calette della costa, anche e soprattutto quelle raggiungibili via mare. Forniamo una lista del tutto parziale e diciamo fin da subito che esistono a Valona persone che conoscono in modo dettagliato numerosi fondali. Questa guida, che si rivolge a tutti i turisti e presenta le varie attività turistiche possibili Valona, non può approfondire ogni singolo aspetto. Chi vuole, può richiedere agli esperti locali l'adeguata assistenza.